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| 04/03/2012 | Buon compleanno, Lucio» In 50 mila per l'ultimo saluto |  | BOLOGNA - «Buon compleanno». Padre Bernardo Boschi comincia così la sua omelia al funerale di Lucio Dalla, nella sua Bologna, in San Petronio. E parte un applauso. Come quello, lunghissimo, che poco prima aveva accolto il feretro nella basilica, dopo i rintocchi a lutto della campana dell'Arengo. Pienissima la basilica, di personaggi dello spettacolo e della politica ma anche di tanta gente comune, e strapiena anche piazza Maggiore, dove un maxischermo rimandava le immagini dall'interno della chiesa. Si parla di 50 mila persone.
«SI APRE IL SUO SECONDO TEMPO» - Il funerale del cantautore morto giovedì per un attacco cardiaco in Svizzera, dove si trovava per alcuni concerti, è stato celebrato da monsignor Gabriele Cavina, provicario generale dell'Arcidiocesi, con dom Ildefonso Chessa e padre Boschi, confessore di Dalla. Il «maestro» Dalla, come lo chiama monsignor Cavina, oggi avrebbe compiuto 69 anni. «Oggi, parafrasando una frase dello stesso Lucio Dalla, si apre il secondo tempo della sua vita»: monsignor Cavina, ha aperto così la celebrazione. «Anche la basilica di San Petronio oggi è troppo piccola per lui, - ha detto - domenica scorsa era qui per la messa, oggi siamo qui per lui». | | 03/03/2012 | Pacifico e Malika Ayane cantano “L'Unica Cosa Che Resta” |  | Venerdì prossimo, 9 Marzo, uscirà “L'Unica Cosa Che Resta”, il singolo di Pacifico cantato insieme a Malika Ayane che suggella una collaborazione ed un'amicizia iniziate nel 2008 con “Sospesa” e mai interrotte. Il brano anticipa il nuovo CD di Pacifico “Una Voce Non Basta”, che verrà pubblicato il 27 marzo e sarà il primo album italiano interamente composto da duetti inediti; ogni canzone della track list sarà infatti interpretata dal cantautore insieme ad un altro artista italiano.
| | 01/03/2012 | E' morto Lucio Dalla: il ricordo dei vip e dei politici |  | Tanti artisti italiani e uomini politici parlano della scomparsa del cantante.
Sono davvero tanti i messaggi di cordoglio che arrivano per la morte del cantautore bolognese Lucio Dalla, avvenuta nella località di Montreux, in Svizzera, stroncato da un infarto. Domenica 4 marzo l'artista avrebbe compiuto 69 anni e si trovava lì per una serie di concerti che stava tenendo in questi giorni.
Tra coloro che hanno pubblicamente espresso un pensiero sul cantautore ci sono Eros Ramazzotti ed Eugenio Finardi. “Non potrò mai dimenticare il suo telegramma al mio primo Sanremo, mi scrisse: 'Olè'. Fu il primo messaggio e ne fui onorato, ci mancherà tanto la sua genialità, era un grande…” ha ricordato Ramazzotti.
Mentre Finardi ha spiegato commosso: “Lucio no, proprio non me l'aspettavo! L'avevo visto a Sanremo pochi giorni fa, sempre allegro, con quei suoi occhi da Elfo che sembravano guardarti dentro e sorridere di ciò che vedevano. Sembrava eterno. Lo stesso che clowneggiava con il clarinetto alla Palazzina Liberty di Milano, quando lo vidi per la prima volta mentre cantava 'Com'è Profondo Il Mare', 30 anni fa. Lo stesso che cantava 'Paff Bum' con i mitici Yardbirds, guadagnandosi il rispetto e la gratitudine di noi piccoli rocker. Un jazzista inventatosi cantautore trasformato in Pop Star. Mi ha fatto l'onore di suonare in 2 mie canzoni. Un uomo fiero, ironico, molto emiliano. Un grande musicista. Però questa brutta sorpresa non dovevi farcela Lucio! Buon viaggio, salutami Caruso...”.
Gianni Morandi, che lo ha avuto sul palco del Teatro Ariston per il Festival, qualche giorno fa, ha spiegato al Tg1: “Ci conoscevamo dal '63 e eravamo legati anche dal tifo per il Bologna oltre che dalla passione per la musica” e poi ancora: “È stato uno dei più grandi, autore, cantante, musicista, jazzista, un uomo che parlava a tanta gente e sapeva comunicare. Lui è stato un artista unico”.
I Pooh, in una nota congiunta hanno scritto: “Lucio, perché così lo chiamiamo tutti da sempre, senza bisogno del cognome, è stato amico e fratello di tutti quelli con cui ha lavorato, cantato o anche solo parlato… Sempre uguale a sé stesso, sempre in equilibrio perfetto con una cultura acquisita e inventata strada facendo. Lucio è stato l’esempio più bello di chi ha saputo trasformare con leggerezza il proprio lavoro in un’arte. Lucio, con la sua continua voglia di stupire e la sua involontaria capacità di piacere al mondo!”.
Pippo Baudo, intervistato da Sky Tg24 ha ammesso: “Sono distrutto, siamo nati insieme, l'ho visto crescere fin dagli inizi della nostra carriera”. E poi ancora, ricordando uno dei grandi successi di Dalla: “Lui non voleva cantare Caruso io gli ho detto che era un capolavoro, e poi è diventato un inno”.
Per Renzo Arbore Dalla è stato “un musicista originale, di grande valore che ha inventato uno stile italiano e anche napoletano” e anche spiegato: “Per lui succederà quello che è successo con Gaber e De Andrè: le sue opere migliori verranno studiate e apprezzate, si capisce che è nuova letteratura e poesia”.
Pino Daniele spiega: “Apprendo con profonda tristezza della scomparsa di un amico come Lucio. Era un grande artista, la sua ironia e la sua genialità ci mancheranno” mentre Enzo Avitabile lo ricorda “nelle serate passate insieme a Bologna quando registravo il mio disco e ricordo il suo grande carisma e la genialità che venivano fuori sempre, anche durante una cena. Lucio è sempre e comunque 'musica', Lucio è sempre e comunque 'parola'”.
Omar Pedrini, invece, ricorda un piccolo momento passato con Dalla: “L’ho incontrato e intervistato a Sanremo, sornione, si infervorava non appena si toccasse argomento a lui congeniale come l’arte. Una perdita per la cultura italiana”. Antonello Venditti, dal canto suo si sente particolarmente coinvolto: “Muore un amico, un compagno di viaggio per tutti gli anni '70 e '80. Muore una parte importante di me” e Luca Carboni ammette: “In questo momento non ho parole. Non so cosa dire. Un vuoto immenso. Lucio è stato allo stesso tempo maestro e fratello. Un artista enorme che ha segnato in modo profondo e indelebile il nostro tempo”.
Sui social network e attraverso i loro uffici stampa alcuni importanti protagonisti della musica italiana si fanno sentire con il loro ricordo esprimendo tanta commozione: “Questo è un momento tristissimo e non mi sento di parlare con nessuno” spiega ad esempio Francesco De Gregori.
| | 01/03/2012 | Funerali Lucio Dalla domenica 4 Marzo 2012 a Bologna |  | I funerali del cantautore italiano Lucio Dalla, si celebreranno domenica Marzo 2012 alle 14e30 nella Basilica di San Petronio in Piazza Maggiore a Bologna sua città natale.
Sarà proclamato per domenica 4 Marzo 2012 il lutto cittadino per onorare Lucio Dalla lo ha deciso il Sindaco Virginio Merola, la bandiera del Comune di Bologna issata è a mezz’asta sulla facciata di Palazzo d’Accursio.
La camera ardente per dare l’ultimo omaggio al Grande Amico di tutti noi Lucio Dalla, sarà allestita presso la sua casa, potranno partecipare solo i famigliari e gli amici potranno visitarla, poi verrà portata nel Cortile d’Onore, in Piazza Maggiore al Comune di Bologna.
La salma di Lucio Dalla è partita da Losanna in Svizzera, accompagnata dai fedelissimi collaboratori e amici, che lo hanno vegliato fino all’arrivo a Bologna. Davanti alla casa di Lucio Dalla, in Via d’Azeglio e Piazza Celestini, tantissimi fiori e biglietti per ricordare il grandissimo cantautore italiano.
Domenica 4 Marzo 2012, sarebbe stato il suo sessantanovesimo compleanno, per dare l’ultimo saluto a Lucio Dalla saranno presenti ai funerali, famigliari, amici, colleghi e fan.
Non ci saranno le telecamere per volere della famiglia, non saranno ammesse ai funerali. Non sono previste nemmeno riprese dalla chiesa per far consentire la trasmissione della messa sui maxischermi o in televisione in piazza Maggiore a Bologna.
Alla fine dei funerali, Lucio Dalla verrà sepolto accanto ai genitori, al cimitero della Certosa di Bologna. | | 01/03/2012 | Natalia Barbu “Let's Jazz” (nuovo stacchetto delle Veline di Striscia) Scritto da Redazione |  | Let's Jazz è apparsa qualche giorno fa per la prima volta su Canale 5 e se ne sono viste delle belle. Del resto vedere il Gabibbo e la sua mole alle prese con una coreografia charleston non è da tutti i giorni.
Natalia è già una star nell'Est Europa. Orgoglio della Moldavia, di cui è originaria, e famosissima in Romania, dove si è trasferita per lavorare al suo successo.
Si è fatta notare in molti Festival Europei come l'"Eurovision Song Contest" ad Helsinki e in poco tempo è diventata una promessa del Pop.
Let's Jazz è un'energizzante miscela di swing dance e pop con una voce ispirata, Natalia è un'artista che per gioco e dedizione riesce a rivelare il suo talento in modo fresco e, perché no, esuberante.
Non perdetevi il divertente e visionario videoclip che potete trovare a questo link o clickando su Ascolta e Scarica.
Ora Natalia Barbu è pronta per conquistare i Network Radiofonici e le consolle di tutta Italia!!!
So Let's Jazz!!!
| | 21/02/2012 | Maria De Filippi: |  | Farò un Sanremo piccolino dentro 'Amici', rimetterò in gara tutti in concorrenti che hanno transitato per il Festival nelle serali che inizieranno a fine marzo». Lo afferma Maria de Filippi, in un'intervista a 'la Repubblica'. La finale si disputerà in due serate all'Arena di Verona, con la direzione artistica di Gianmarco Mazzi: «Guardi che mica ho scritturato Mazzi», specifica le de Filippi e aggiunge che «sono sei anni che mi sta dietro per portare la finale di 'Amici' all'Arena, ora ritengo che abbiamo un cast che ci consenta di rischiare l'evento. E quando penso all'Arena, ho davanti agli occhi il concerto di Ligabue più che Sanremo». Ancora su Mazzi Maria, De Filippi aggiunge: «Se arriva con un'idea stratosferica benvenuto. Per ora c'è solo l'Arena», specificando che il suo festival «sarà proprio 'inò, nove artisti che si sconterranno sulle canzoni, nessuna sfida cruenta. Saranno i big della trasmissione; i giovani sono gli sfidanti dell'edizione in corso» e «i big saranno votati su iTunes e con le vecchie cartoline postali, come a Canzonissima, i due estremi della teolevisione generalista, la tradizione e la Rete».
I 9 ex concorrenti sono, in rigoroso ordine alfabetico: Karima Ammar, Alessandra Amoroso, Pierdavide Carone, Marco Carta, Emma Marrone, Valerio Scanu, Annalisa Scarrone, Virginio Simonelli, Antonino Spadaccino | | 16/02/2012 | Coscia vi siete persi |  | Ore 20.50
Si parte con un siparietto da avanspettacolo en travesti. Ma anche I Soliti Idioti fanno confidare in una serata piacevole, se li si confronta con l’orrore vissuto ieri sera.
Incredibile ma vero, per quasi cinque minuti Morandi parla davvero di Festival, di meccanismo di gara, di orchestra, e di gara ta le canzoni. Per un attimo sembra addirittura di vedere il Festival di Sanremo.
Ore 20.54
Entra Nina Zilli, e il brano piace molto, a noi ancora fissati con le atmosfere da juke box e rotonde sul mare. Ma lei, che so essere bravissima dal punto di vista vocale, continua a non convincermi. Come se mancasse l’interpretazione, il cuore, la passione, la profondità. Voto: 7
Ore 21.00
Su Radio Stonata comincia la replica della quarta e ultima serata di “Sanremo Gran Casinò”. Paola Lippi Wuber scende la scalinata vestita del suo esclusivissimo abito Penetton. Altro che Belen, Canalis e Ivanka! E l’auditel registra un forte calo di ascolti per Raiuno.
Ore 21.07
Morandi risponde all’erotismo della Wuber mandando sul palco quella porcellona di Arisa. Non riesco proprio a pensare a questa canzone come a un successo, un disco che venderà, si ascolterà e si canterà. Ma lei canta benissimo, ci mette l’anima, e visto che mi sta molto simpatica, mi auguro che questo premi. Voto: 7
Ore 21.11
Tornano Zio Fester di Mergellina e Morticia Addams gonfiata dal gommista, alias Gigi D’Alessio e Loredana Bertè. Lo so, mi sto facendo condizionare dalle recensioni positive quasi unanimi di tutti critici dei quotidiani, e dal fatto che – per senso del dovere storico nei confronti del Sig. Tatangelo – oggi ho riascoltato più volte il pezzo in mp3. Inevitabile, dunque, che mi venga da rivalutarli. Anche perchè lei stasera è solo stonatissima, non oscena come ieri. Voto: 6 ½
Ore 21.20
Canta anche PierCarone di Maria diretto dal parrucchino di Lucio Dalla e io decido che è meglio andare a mangiare qualcosa. Mi sento offeso per tutte le prostitute del mondo che, già sufficientemente maltrattate e sfruttate, non meritano anche questa canzone. Voto: 3
Ore 21.35
Con Alessandro Casillo comincia anche la gara “social” dei giovani e, alla faccia della novità, sembra di essere a Sanremo 1992, con un pezzo di quelli che nell’epoca Baudo andavano per la maggiore, e che hanno creato chili di false speranze a tanti illustri sconosciuti di oggi. Voto: 3
Ore 21.41
Ma siamo sicuri che Giordana Angi abbia davero diciott’anni? Vicino a lei sembrerebbe giovane persino Anna Tatangelo. Un pezzo difficile e ricercatissimo messo contro il più banale pop melodico sanremese. Davvero spiacente, Giordana, sei mille volte più brava del tuo rivale. Quindi, inevitabilmente, sarai la prima trombata di questo festival. Voto 7 ½
Ore 21.52
E’ il turno dei Matia Bazar. Più ascolto il pezzo, meno posso fare a meno di immaginarmelo cantato da Antonella Ruggiero. E certamente sarebbe stata un successo. Perchè la canzone è molto più bella e ben costruita di quanto la povera Silvia Mezzanotte – per quanto brava – riesca a renderla. Voto: 6 ½
Ore 21.56
La Canalis non si smentisce male. E’ costretta a leggere anche quelle quattro cose che pure un ottantenne imparerebbe a memoria in un nanosecondo con una dizione impeccabile. Invece lei tiene gli occhi fissi (e fessi) sul gobbo e annuncia senza capire cosa dice: “Signore e Signori.. UGENIO FINARDI!”. Ed eccolo entrare sul palco, l’ottantenne di cui sopra. I critici si dicono entusiasti di questo brano, ma è solo per dovere all’unico che qui a Sanremo ha una leggera aura di impegno sincero addosso. Domani ce lo saremo già tutti dimenticato. Voto: 4 ½
Ore 22.03
Siparietto Zelig con due comici da nave da crociera (Costa Concordia). Io abbasso l’audio e torno da “Sanremo Gran Casinò”. Iva Zanicchi canta “Zingara” e a me sembra mille volte più attuale dello sketch dentro lo schermo. Voto: -1
Ore 22.10
Come previsto, Alessandro Casillo passa il turno eliminando l’unica che sembrava aver qualcosa da dire è da cantare. A sconvolgere è la percentuale del risultato: 89% lui, 11% lei. Questo paese non cambierà mai. Voto al televoto: inclassificabile.
Ore 22.16
Entrano sul palco gli Iohosemprevoglia. Vedi in faccia il cantante/leader del gruppo e capisci il perchè del nome: sicuramente non ne prende mai. Ma, per quanto loro siano intrombabili, sul palco c’è persino qualcosa più brutto di loro: la canzone. Voto: 2
Ore 22.20
Quella di Celeste Gaia è l’unica canzone del gruppo social che io stia già ascoltando da un bel po’ di giorni, l’unica che mi abbia colpito al primo ascolto e che continui a farmi venire voglia di far ripartire l’ipod da capo. E poi lei ha lo sguardo intenso, un po’ da santarellina, un po’ da pazza ossessiva. Insomma mi piace. Eccome. Voto: 9
Ore 22.28
A me la Emma di Maria fa tornare in mente Laura Bono. E la sua canzone impegnata mi piace così tanto che mi viene da augurarle lo stesso identico successo. Voto: 4
Ore 22.29
Belen Rodriguez ha molte più chance di farmi diventare eterosessuale di qualunque sermone di Ratzinger e Celentano.#melafareiassai. Coscia vi siete persi, tutti voi che denigrate il Festival e non lo seguite! Voto: 9
Quello che invece mi piace di Elisabetta Canalis è ciò che potrebbe raccontare di Clooney sotto la doccia. Voto: 4
Di Ivanka Mratzova ho l’impressione che lei e la Nanì di PierCarone siano la stessa persona. Voto: 3
Ore 22.46
Dopo cotanta esplosione di seni, sederi e labbra femminili, vedere la faccia spaventosa di Cristiano Godano è quanto di più antierotico e ammosciante si possa immaginare. Mai un cognome fu meno profetico di così. E anche la canzone avrebbe bisogno di un bel cocktail di cialis e viagra. Voto: 4
Ore 22.52
Irene Fornaciari. Una voce nasale di citofono canta una pessima imitazione di un brutto pezzo di Zucchero. Da eliminare al volo per non pensarci più. Voto: 2
Ore 22.58
E dire che Samuele Bersani era pure un cantautore promettente. Adesso fa venire in mente il peggior Cristicchi con l’intonazione di Tricarico. E continuo a pensare che se questo pezzo, anzichè uno con l’aria da intellettualoide, l’avesse cantata Arisa o Orietta Berti sarebbe stata sbattuta fuori al primo turno. Voto: 4
Ore 23.15
“Carlo Carlo vorrei ti chiamassi Carlo viene inspiegabilmente eliminata”. E io vorrei mandare a quel paese coloro che votano in maniera del tutto incomprensibile. Voto: 1
Ore 23.18
Erika Mou è l’ennesimo prodotto vincente a priori di Caterina Caselli. Un po’ Elisa un po’ Giorgia, quindi inevitabilmente odiosa. Canta a ripetizione “Voglio diventare vecchia” e a sentirla cantare sembra che il suo sogno sia già stato esaudito. Voto: 2
Ore 23.27
Arrivano i figli di Madonia e viene spontaneo esclamare “Denovo!”. Non nel senso del nome del gruppo del padre, ma proprio nel senso partenopeo di “N’ata vota!!!”. Canzonetta anni ’60 da Dik Dik. O, in questo caso, da Dick-Dick. Voto: 5, ma a confronto dell’appiccicaticcia Mou meritano un 12!
Ore 23.33
C’è Chiara Civello che, con la sua faccia da impiegata dell’ufficio postale, non riesce a star dietro alla fama di grandissima voce jazz famosa in mezzo mondo che l’ha preceduta nelle settimane di lancio del Festival. La canzone continua ad oscillare tra la musica d’autore e la balera di periferia. Ma io adoro le balere di periferia, quindi le concedo un bel 7 ½
| | 12/02/2012 | Sanremo 2012: Il cachet di Adriano Celentano verrà devoluto alle famiglie bisognose |  | E’ stata presentata ieri al Casinò di Sanremo, la nuova edizione del Festival della Canzone italiana, che andrà in onda su RaiUno dal 14 al 18 febbraio 2012 con la conduzione di Gianni Morandi, affiancato da Rocco Papaleo.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione di ieri, sono stati annunciati tutti i nomi degli ospiti che prenderanno parte alle kermesse e si è fatta chiarezza (una volta e per tutte!) anche sulla presenza di Adriano Celentano e suo suo cachet che nei giorni scorsi ha suscitato molte proteste da parte delle associazioni italiane che salvaguardano i diritti dei pensionati, ritenendo la cifra che era stata proposta dalla Rai al cantante, (oltre 750 mila euro!) un vero e proprio schiaffo alla miseria.
Il direttore artistico del Festival Gianmarco Mazzi ha letto una lettera – di comune accordo con Celentano – in cui si spiega dove andranno i soldi del suo cachet: “Ad oggi nessuno sa quante serate farà. Per una serata sono previsti 350mila euro, per due 700mila euro, tre/quattro o tutte e cinque le serate il compenso ammonta a 750mila euro.Sette sindaci sono stati contattati da Celentano. Fanno parte di tutte le aree politiche e li considera perché non stanno nel “Palazzo” ma a contatto con la gente. Sono i primi cittadini di Milano, Verona, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Cagliari. Il Molleggiato ha chiesto loro di segnalargli i nomi di famiglie in condizioni di assoluta povertà. Nel caso di 350mila euro 100mila andranno ad un ospedale di Emergency che non è in Italia, 250mila euro andranno a tredici famiglie. Nel caso di 700mila: 200mila euro a due ospedali di Emergency e 500mila euro destinati a 200 famiglie. Per i 50mila euro in più aumentano a 27 il numero di famiglie aiutate. Quando Adriano arriverà a Sanremo consegnerà al notaio del Festival la busta chiusa e sigillata con i nomi delle famiglie bisognose”
Un gesto sicuramente nobile da parte del cantante, che così potrà fare la gioia di tante famiglie che purtroppo, con i loro stipendi non riescono ad arrivare alla fine del mese!
| | 12/02/2012 | SANREMO 2012, i duetti del venerdì |  | A quattro giorni dall’inizio del Festival di Sanremo si va completando l’elenco degli artisti ospiti che duetteranno con i cantanti in gara nella serata di venerdì. Nelle ultime ore si sono aggiunti Max Gazzé, che affiancherà Dolcenera, Gaetano Curreri per Noemi, Francesca Michielin per Chiara Civello e Platinette per i Matia Bazar. Ecco l’elenco aggiornato (11 duetti su 14) a questa mattina. Va ricordato che non tutti potranno esibirsi venerdì, serata alla quale accederanno solo 12 dei 14 Artisti in gara.
FRANCESCA MICHIELIN
con Chiara Civello
Un mese dopo il trionfo al Teatro della Luna, la sedicenne vincitrice di «X Factor 5» debutta al Teatro Ariston come ospite di Chiara Civello, che di lei ha detto: «Mi ricorda di come ero io alla sua stessa età. La serietà con cui eseguirà la canzone sarò la cosa più pura e preziosa che io potessi fare per il festival».
GAETANO CURRERI
con Noemi
Continua la collaborazione tra il leader degli Stadio e la rossa cantante di «Briciole» e «Per tutta la vita». Lo scorso anno, Curreri e Vasco Rossi hanno scritto per Noemi «Vuoto a perdere» cui è seguito il duetto «La promessa» per l’album degli Stadio «Diamanti & Caramelle».
MAX GAZZÉ
con Dolcenera
Il cantautore romano torna al Festival quattro anni dopo il successo di «Il solito sesso». Quell’anno, per la serata dei duetti, scelse Paola Turci e Marina Rei. Quella con Dolcenera è per lui l’ultima, in ordine di tempo, di una lunga serie di collaborazioni al femminile
PLATINETTE
con i Matia Bazar
La longeva band, vincitrice di due Festival, ha scelto Mauro Coruzzi in arte Platinette per cantare «Sei tu» nella serata dei duetti. Tra le precedenti esperienze canore di Platinette ricordiamo il musical del 2007 «A un passo dal sogno» e il singolo di Rettore «Caduta massi»
MAURO ERMANNO GIOVANARDI
con Arisa
Dopo la fortunata partecipazione con i La Crus nel 2011, Giovanardi si ripresenta all’Ariston per cantare «La notte» con Arisa. Dirigerà l’orchestra Mauro Pagani, produttore del nuovo album di Arisa «Amami».
ALESSANDRA AMOROSO
con Emma
Dopo aver contribuito alla vittoria di Valerio Scanu nel 2010, Alessandra torna a Sanremo per dare una mano a un’altra rivelazione di «Amici», Emma Marrone. In primavera le due amiche saranno rivali nella fase finale del talent show di Maria De Filippi, che quest’anno prevede una gara tra ex allievi.
DAVIDE VAN DE SFROOS
con Irene Fornaciari
Il cantautore comasco, sorpresa dell’edizione 2011 con «Yanez», canta con Irene «Grande Mistero», di cui è l’unico autore.
SAMUEL dei SUBSONICA
con i Marlene Kuntz
Per il loro debutto all’Ariston i piemontesi Marlene Kuntz hanno voluto il piemontese Samuel Romano, che al Festival partecipò 12 anni fa con i Subsonica cantando «Tutti i miei sbagli».
PEPPE SERVILLO
con Eugenio Finardi
Sarà un duetto all’insegna della grande musica d’autore quello tra Finardi, al suo terzo Festival, e Servillo, vincitore nel 1998 con la sua Piccola Orchestra Avion Travel.
GIANLUCA GRIGNANI
con Pierdavide Carone
Grignani torna sempre volentieri a Sanremo. Quest’anno lo fa per sostenere Pierdavide Carone, rivelazione di «Amici», che già può contare su Lucio Dalla, suo compagno all’Ariston come direttore d’orchestra (e non solo).
SCALA & KOLACNY BROTHERS
con Francesco Renga
Con «La tua bellezza» Renga torna a sonorità più rock rispetto a quelle degli ultimi dischi, ma nella serata del venerdì l’acclamato coro belga, specializzato in cover di brani rock, darà alla canzone un’impronta decisamente classica.
| | 30/01/2012 | FESTIVAL DI SANREMO 2012, I PENSIONATI CONTRO L’INGAGGIO DI CELENTANO: “E’ UNO SCHIAFFO ALLA MISERIA” |  | Che le due parti trovassero l’accordo era quasi scontato; pensare, però, che questo avrebbe messo d’accordo tutti era forse troppo. E così si sollevano i primi malumori sulla partecipazione di Adriano Celentano al Festival di Sanremo 2012 in qualità di “mina vagante” nelle cinque serate della kermesse. Nulla da obiettare nel rivedere il molleggiato sul palco dell’Ariston a distanza di otto anni; molto, invece, c’è ancora da dire sul compenso. Tra i malumori del web, si fa sentire anche Carlo Fatuzzo, segretario nazionale del Partito Pensionati:
“In un momento in cui gli italiani vivono una situazione di estrema difficoltà – si legge in una nota dell’Adnkronos – soprattutto pensionati e lavoratori, appare quantomeno fuori luogo lo stratosferico compenso che sarebbe previsto per la partecipazione di Celentano al festival di Sanremo, trecentomila euro al giorno con un tetto massimo di settecentocinquantamila euro, quello che tanti pensionati non riceverebbero in tre vite. E’ veramente assurdo“.
E la questione ingaggi, dunque, torna ad abbattersi in quel di Viale Mazzini, dopo le recenti polemiche legate ai compensi ritenuti esagerati per alcuni concorrenti di Ballando con le Stelle. Fatuzzo ne fa una questione di principio, ma soprattutto di tempi; sparare cifre così elevate è, secondo lui, irrispettoso, a maggior ragione in questi giorni in cui gli italiani si vedono costretti a far fronte all’aumento del canone Rai:
“Non è in discussione la bravura professionale di Adriano Celentano che, indubbiamente, è un grande artista, ma l’inopportunità di un compenso così elevato che suona come uno schiaffo alla miseria. Questa vicenda dimostra che il canone Rai, imposto agli italiani dovrebbe essere cancellato, proprio per rendere la Rai più parsimoniosa”.
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